Cristo davanti a Pilato

Tintoretto - 1566-1567
olio su tela - 515x380 cm
Scuola Grande di San Rocco, Venezia

La scena si svolge di fronte al loggiato del Pretorio: il figlio di Dio e Pilato sono faccia a faccia, su quello che sembra un trono, rialzato rispetto alla folla che assiste alla scena. I colori sono scuri e la luce non è molta, e la figura che risalta è quella di Gesù.

In piedi di fronte a Pilato, con mani e piedi legati, Cristo indossa una veste bianca per volere di Erode: alcuni dicono fosse destinata ai folli, e che Erode intendesse prendersi gioco di Lui; altri dicono che la veste bianca sia simbolo di purezza.

Intanto, un servo versa dell'acqua sulle mani di Pilato perché se le possa lavare, e lui, intento in quest'atto, distoglie lo sguardo dalla sagoma di Gesù, ma non tanto a causa dell'impegno in quest'azione, bensì per un'altra ragione. Infatti, questo dipinto ritrae una scena della Bibbia nella quale Cristo, viene portato dinnanzi a Ponzio Pilato dai giudei con l'accusa di essersi autoproclamato re. Una volta al cospetto del procuratore romano gli viene posta una domanda da quest'ultimo: "Sei re o no?". Gesù, udendo queste parole risponde che il suo regno non appartiene nè a quello dei giudei, nè a quello di Roma, nè ad altri in terra; questo scatena in Pilato una gran confusione dovuta al fatto di non essere in grado di capire i misteri di Dio e della fede.

Tintoretto sottolinea appunto questa confusione ritraendo il procuratore con il capo volto rispetto alla figura di Cristo, e raffigurando in basso, accanto al trono, un vecchio che finge di scrivere ciò che accade, senza però toccare la pergamena con la penna.