Pala Pesaro

Tiziano - 1519/1526
olio su tela - 478x268 cm
Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari, Venezia

Il dipinto é una Sacra Conversazione, venne commissionato nel 1519 da Jacopo Pesaro, vescovo cipriota, che nel 1506 aveva già commissionato al pittore cadoroto una pala.

Il trono di Maria é posto su un ipotetico altare orientato nella stessa maniera dell'altare originale. Il trono é infatti posto lateralmente di sbieco e sugli scalini sotto di esso ci sono i Santi Pietro, Antonio e Francesco; Antonio e Francesco sono lì perché omonimi di due fratelli del committente. Il bimbo osserva le stigmate di Francesco come segno della passione religiosa. In basso ci sono il committente e San Giorgio, quest'ultimo tiene in mano il vessillo della casata Pesaro-Borgia agghindata da un alloro, simbolo della vittoria contro gli Ottomani, motivo per cui ci sono dei prigionieri Ottomani.

Il dipinto é considerato un ritratto funebre ante-factum, poiché sono presenti tutti i familiari di Jacopo Pesaro. In alto inoltre ci sono due angioletti che giocano con una croce. Le due colonne in secondo piano sono dipinte in modo da perdersi nello sfondo; dietro di esse notiamo che c'é il cielo e che quindi il dipinto invece di essere ambientato in una chiesa o comunque al chiuso, é ambientato all'aperto, probabilmente sotto il portico di una chiesa.

L'orchestrazione cromatica e luminosa è ricchissima. Il rosso squillante di alcune vesti e del vessillo non fa che riprendere i toni caldi dell'Assunta, a sua volta legati al colore dei mattoni che compongono le pareti. I colori sono luminosi, con una prevalenza di tinte pure rispetto ai mezzi toni sfumati, i panneggi cangianti, forti ed espressive le contrapposizioni tra chiari e scuri. L'animazione dinamica arriva a livelli fino ad allora sconosciuti, mentre lo spazio pittorico si dilata in tutte le direzioni, suggerendone la continuazione.